Organizzato dalla Scuola Superiore di Management (HEM), questo incontro ha offerto ai partecipanti l'opportunità di ribadire che il Piano d'Autonomia Marocchino rappresenta una soluzione realistica e pragmatica per la risoluzione definitiva di questo conflitto artificiale e per rafforzare la posizione del Marocco a livello regionale e internazionale.
A questo proposito, l'ex ministro ed ex presidente della Camera dei Consiglieri, Mohamed Cheikh Biadillah, ha sottolineato che la diplomazia reale è caratterizzata da serenità e continuità, ricordando le visite di Sua Maestà il Re Mohammed VI in diversi paesi africani, il ritorno del Regno nell'Unione Africana e l'apertura ai paesi latinoamericani, che hanno contribuito a mobilitare il sostegno internazionale alla causa nazionale.
I progressi compiuti nel campo dei diritti umani, il miglioramento della condizione femminile e l'adozione della Costituzione del 2011 hanno contribuito a consolidare il ruolo del Marocco come attore chiave sulla scena internazionale, ha affermato, osservando che le province del Sud hanno subito una profonda trasformazione in termini di sviluppo.
Da parte sua, l'ex ambasciatore Hassan Abdelkhalek ha affermato che il riconoscimento americano della sovranità del Marocco sulle sue province meridionali ha costituito un passo fondamentale che ha rafforzato lo slancio a sostegno del Piano d'Autonomia Marocchino. Ritiene che le recenti risoluzioni delle Nazioni Unite, in particolare la Risoluzione 2797, sanciscano la posizione del Marocco e rafforzino il percorso verso una soluzione politica nel quadro della sovranità marocchina.
Ha aggiunto che il Marocco ha costantemente sottolineato la sua politica di "tendere la mano", ricordando gli appelli rivolti da Sua Maestà il Re all'Algeria affinché avviasse un dialogo sincero e fraterno, al fine di superare le divergenze e aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi.
Da parte sua, Salma Benaziz, Presidente della Commissione Affari Esteri, Difesa Nazionale, Affari Islamici e Marocchini all'Estero della Camera dei Rappresentanti, ha osservato che l'attuazione del Piano d'Autonomia Marocchino richiede un'ampia partecipazione da parte dei partiti politici, del Parlamento, della società civile, dei ricercatori e dei giovani. Ha sottolineato che la fase attuale non rappresenta la fine del processo, ma piuttosto l'inizio del consolidamento dei risultati e del rafforzamento del riconoscimento internazionale dell'iniziativa marocchina come quadro definitivo per la risoluzione del conflitto regionale artificiale.
Dopo aver specificato che il Discorso Reale del 31 ottobre ha costituito un passo fondamentale, ha affermato che la diplomazia marocchina, parallelamente a questo sviluppo delle Nazioni Unite, è riuscita a mobilitare un ampio sostegno internazionale per il piano di autonomia, riflettendo un crescente consenso internazionale sulla sua rilevanza come soluzione definitiva.
Sulla stessa linea, l'analista politico Tajeddine El Houssaini ha affermato che la Risoluzione 2797 delle Nazioni Unite sul Sahara marocchino costituisce "una vera e propria svolta" non solo a livello nazionale, ma anche regionale e continentale, specificando che il Marocco è entrato in una nuova fase caratterizzata dalla consacrazione della sua innegabile sovranità sulle sue province meridionali.
Ha poi affermato che la diplomazia marocchina, che ha registrato una notevole crescita negli ultimi anni grazie alle iniziative reali, è culminata nella conclusione di accordi strategici di alto livello, a testimonianza della crescente fiducia nel ruolo regionale e internazionale del Regno. Ha sottolineato l'importanza strategica del progetto del Grande Maghreb, che contribuirà a rafforzare il peso economico della regione all'interno del continente africano e sulla scena internazionale.
L'analista politico Samir Bennis, da parte sua, ha osservato che il Piano di Autonomia Marocchino costituisce l'unica base realistica per qualsiasi soluzione politica alla questione del Sahara Occidentale. Ha sottolineato che le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza hanno costantemente rafforzato la posizione del Marocco, sia elogiando gli sforzi seri e credibili del Regno, sia riconoscendo l'Algeria come parte chiave del conflitto, il che ha segnato una svolta significativa in questa materia.
L'esperto di relazioni internazionali Lahcen Aqartit ha spiegato che il Marocco si trova ora al centro della geografia politica ed economica globale, con l'avvio di progetti strategici su larga scala. Ha osservato che la Risoluzione 2797 delle Nazioni Unite sancisce la legittimità internazionale del Marocco nelle sue province meridionali, in un contesto strategico vitale che si estende dall'Africa settentrionale e occidentale all'Europa e comprende importanti progetti economici e logistici.
-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-