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Il riconoscimento da parte della Francia della natura marocchina del Sahara è "conforme al diritto internazionale" (François-Xavier Bellamy, eurodeputato)

Una delegazione del Gruppo di amicizia parlamentare Marocco-Francia della Camera dei Consiglieri ha tenuto martedì una serie di incontri al Parlamento europeo di Strasburgo con eurodeputati francesi, concentrandosi principalmente sulle relazioni tra il Marocco e l'Unione Europea e sulle prospettive per il loro rafforzamento.

Le discussioni si sono incentrate in particolare sul rafforzamento del partenariato tra il Regno e l'Unione Europea, nonché sulla garanzia di certezza giuridica per gli accordi che vincolano le due parti.

La delegazione marocchina, guidata da Mohamed Zidouh — Presidente del Gruppo di amicizia parlamentare Marocco-Francia presso la Camera dei Consiglieri — ha incontrato gli eurodeputati francesi François-Xavier Bellamy, vicepresidente del gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE); Pierre Jouvet, vicepresidente del gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D); e Fabienne Keller, questore del Parlamento europeo.

Nel corso di tali colloqui, François-Xavier Bellamy ha messo in risalto i profondi legami di amicizia e cooperazione tra il Marocco e la Francia, descrivendo il Regno come un "esempio" di apertura, dinamismo e sviluppo.

Ha inoltre sottolineato l'ampio processo di sviluppo intrapreso dal Marocco, osservando che l'Unione europea dovrebbe riconoscere gli sforzi di un partner "serio, credibile e che rispetta i propri impegni".

Affrontando la questione dell'integrità territoriale del Regno, il signor Bellamy ha ribadito la posizione della Francia, che riconosce la natura marocchina del Sahara, considerandola conforme al diritto internazionale.

Da parte sua, Pierre Jouvet ha descritto il Marocco come un "partner geopolitico indispensabile" per la Francia e per l'Europa, sottolineando l'importanza di rafforzare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi e di preservare i risultati raggiunti dalla loro partnership.

Christian Cambon, presidente del Gruppo di amicizia Francia-Marocco al Senato francese, ha evidenziato la solidità del rapporto tra le due nazioni, osservando che il Regno è un "alleato strategico" dell'Unione Europea in diversi settori.

"Le istituzioni europee trarrebbero vantaggio dall'adozione di un approccio più coerente alla partnership con il Marocco", ha insistito, evidenziando le riforme e i progressi compiuti dal Regno negli ultimi due decenni sotto la guida di Sua Maestà Re Mohammed VI.

Da parte sua, Mohamed Zidouh, presidente del Gruppo di amicizia parlamentare Marocco-Francia presso la Camera dei Consiglieri, ha messo in risalto i progressi economici, sociali, politici e istituzionali conseguiti dal Regno, nonché la stabilità e la sicurezza di cui esso gode.

Ha in particolare sottolineato il ruolo del Marocco quale partner impegnato dell'Unione Europea nella gestione concertata delle questioni migratorie, rilevando come il Regno stesso debba affrontare sfide legate ai flussi migratori.

Zidouh ha inoltre auspicato un rafforzamento della cooperazione tra il Marocco e l'Unione Europea a sostegno dello sviluppo del continente africano, fattore da lui indicato come essenziale per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare.

In tale contesto, ha posto l'accento sui progetti di sviluppo realizzati nelle Province del Sud, citando in particolare le strutture sanitarie e di istruzione superiore, gli impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare, le infrastrutture stradali e il porto atlantico di Dakhla, destinato a favorire l'apertura verso l'esterno di diversi paesi africani.

Il Consigliere ha inoltre ricordato la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineando che essa costituisce ormai "l'unica base per qualsiasi discussione volta a risolvere la controversia regionale artificiale sul Sahara marocchino".

In tale contesto, il signor Zidouh ha accolto con favore la posizione della Francia a sostegno della sovranità del Regno sul proprio Sahara.

La delegazione del Gruppo parlamentare di amicizia Marocco-Francia ha incontrato anche la Commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, la quale ha definito "unica" la partnership tra l'Unione europea e il Marocco, sottolineando che il Regno rimane il principale partner dell'UE nel vicinato meridionale e occupa una posizione geopolitica strategica.

Ha indicato che entrambe le parti stanno lavorando per approfondire la loro partnership, basandosi sull'Accordo di associazione che le lega da oltre vent'anni. L'UE intende rafforzare l'integrazione del Marocco nel mercato europeo, in particolare armonizzando gli standard ed eliminando le barriere esistenti, "per un Mediterraneo prospero e pacifico", ha affermato.

La signora Šuica ha inoltre sottolineato il ruolo del Marocco come hub africano, rilevando che il Regno è un partner chiave nel nuovo approccio europeo verso il continente. Ha illustrato come il futuro Patto per il Mediterraneo si articolerà su tre pilastri – ovvero sviluppo umano, cooperazione economica, nonché sicurezza, resilienza e gestione dei flussi migratori – e ha espresso l'impegno dell'Unione Europea a rafforzare ulteriormente il partenariato con il Regno in tutti questi ambiti.

I membri della delegazione marocchina hanno inoltre assistito a una seduta plenaria del Parlamento europeo dalla tribuna ufficiale dell'Aula.


-Notizie riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas-


 

   
  
 
 

 
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