martedì 21 novembre 2017  

 Flora e fauna

La Flora

A causa della rarità dell'acqua, il Sahara è quasi privo di flora, della vegetazione mediterranea che copriva le montagne del Sahara prima che diventasse un deserto, rimane solo l'oleandro ed il cipresso del Tassili, in prossimità dei guelta.

Le piante si sono adattate all’ambiente in modo da ridurre l'evaporazione ed aumentare l'assorbimento d’acqua: presentano foglie molto piccole, radici molto lunghe capaci di affondare negli strati più umidi del suolo (acacie, tamerici), o accumulano l’acqua nei tessuti e hanno foglie ricoperte di cera (succulenti); alcune perdono le proprie radici per lasciarsi trasportare in modo da assorbire l'umidità dell'atmosfera (rose di Gerico) o succhiano la linfa delle radici delle altre piante (cistanche); altre perdono le proprie foglie in caso d’aridità per lasciarle crescere nella stagione umida (zilla), o rendono le proprie foglie immangiabili (melo di Sodoma), …

Si possono trovare alcuni arbusti isolati (tamerici, acacie) nel letto degli oued. I rari rovesci possono trascinare il germoglio di una magra prateria temporanea, l'acheb, ricercata dai nomadi. 

La palma da datteri, introdotta dagli arabi, è indispensabile all'esistenza dell'uomo nelle oasi: i datteri sono un alimento molto energetico, i tronchi servono alla fabbricazione delle travi, il fogliame serve alla fabbricazione di cesti, corde, trecce e coperture per le capanne, … protegge dal sole gli alberi da frutto che, a loro volta, riparano le culture orticole.

La Fauna

Gli animali hanno anch’essi messo in opera delle strategie per economizzare l'acqua ed evitare il caldo eccessivo: strato spesso di chitine e vita sotto terra per gli scorpioni e gli insetti; recupero del vapore d’acqua contenuto nell'aria polmonare facendolo condensare nelle narici, produzione di feci iperprosciugate e d’urina molto concentrata, addirittura solida, da parte di certi uccelli; perdita delle ghiandole sudoripare, colore chiaro del manto per riflettere la luce solare, attività notturna di ricerca dell’acqua e del cibo, accumulo dell’acqua in sacche interne, sovradimensionamento delle orecchie per utilizzarle come radiatore per regolare la dispersione del calore (fennec, gatto delle sabbie); pelliccia a pelo corto che permette una migliore termolisi, aumento della temperatura interna per evitare di traspirare…

Gli animali emblematici del deserto sono l'addax, la gazzella doncas ed il fennec.

Il principale animale del Sahara rimane il dromedario. Senza di lui, l'uomo non avrebbe potuto assolutamente vivere nel Sahara. In effetti, egli ha un'eccezionale resistenza al caldo ed alla sete: anche quando la temperatura supera i 50°, può rimanere senza bere parecchi giorni di seguito. Il dromedario da soma, più massiccio del dromedario da sella, può portare fino a 250 kg di merce in qualsiasi posto nel Sahara. 

    

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