venerdì 24 novembre 2017  

 PESCA

Il Sud del Marocco è noto per le sue ricchezze alieutiche abbondanti e variegate, nel 2002 la produzione ha raggiunto le 700.000 tonnellate. La costa Sud atlantica offre difatti delle importanti potenzialità nel settore della pesca che, grazie a 1700 km di coste, costituisce un autentico motore per la crescita economica. 
 
Il solo litorale della regione Laayoune-Boujdour-Sakia el Hamra costituisce circa il 20% del litorale atlantico del Regno. 
 
Nella quadro dello sviluppo economico e sociale del Sud del Regno, la costruzione di villaggi di pesca figura tra le priorità e costituisce un asse di sviluppo strategico, in tal senso che dovrà permettere il raggruppamento e la sedentarizzazione a termine delle popolazioni beneficiarie, così come una lotta efficace contro la proliferazione di Habitat insalubre. 
 
Due azioni strategiche sono così previste: adeguamento di siti esistenti e creazione di nuovi villaggi di pesca in siti selezionati. Questi villaggi di pesca saranno dotati delle infrastrutture di base, delle abitazioni, delle attrezzature commerciali e socio-collettive. 
 
In questa prospettiva, un programma integrato è stato elaborato per un importo di più di un miliardo DH, di cui un budget di 915 milioni DH sarà assegnato alla creazione di 7 micro-poli di sviluppo (villaggi di pesca). 
 
Questo programma prevede inoltre la conclusione di una convenzione quadro destinata all’adeguamento e l'ammodernamento del settore della pesca artigianale, la realizzazione di 10 progetti di edilizia e di mercati coperti fuori dei villaggi di pesca. 
 
È prevista inoltre la conversione dei marinai pescatori verso i luoghi dove l’attività sia continua, grazie a stage di formazione-inserzione nei mestieri della pesca e la creazione di microimprese di pesca artigianale. 
 
A Laayoune, capitale del Sahara marocchino, gli sforzi intrapresi dallo Stato nel settore della pesca marittima hanno permesso l’emergenza di un tessuto industriale comprendente, nello specifico, 9 unità di produzione di farine e di oli di pesce, 17 unità di congelamento, 2 unità conserviere e 7 unità di produzione di ghiaccio. Attualmente operano 537 unità di pesca costiera con base ai porti di Laayoune e Tarfaya. 
 
Offrendo impiego a circa 16.000 marinai pescatori, queste unità hanno prodotto, nel 2005, l'equivalente di 400.000 tonnellate, di cui 12.000 tonnellate di pesce bianco. La pesca artigianale conta 408 imbarcazioni, che danno impiego a 1224 pescatori. 
 
Per uno sfruttamento razionale delle risorse, i poteri pubblici hanno proceduto da molto tempo alla realizzazione di infrastrutture portuari adeguate. 
 
In funzione dal 1986, il porto di Laayoune conosce attualmente i lavori di costruzione di un nuovo mercato coperto pilota (lanciati nel novembre 2005 su una superficie totale di 8200 m² ) che risponda alle norme internazionali di commercializzazione del pesce. Localizzato a 25 Km dalla città, il porto di Laayoune registra un'intensa attività che non accenna a diminuire. 
 
Le attività di questo porto hanno tratto vantaggio in modo particolare dall'esportazione di sabbia fine verso le Isole Canarie, dall'attracco periodico delle petroliere per il loro approvvigionamento di carburante, lo sfruttamento delle ricchezze alieutiche, l'esportazione dei prodotti delle industrie della pesca (farina ed oli di pesce, di pesce in scatola e pesce congelato) così come dal traffico di merci. 
 
In vista di un sfruttamento razionale di queste risorse, i poteri pubblici hanno proceduto alla realizzazione di infrastrutture portuarie adeguate. In questo modo, gli sbarchi di pescato sono commercializzati dall'Ente Nazionale di Pesca per mezzo di due mercati coperti presso i porti di Laayoune e Tarfaya. 
 
I lavori di costruzione di un nuovo mercato coperto pilota al porto di Laâyoune che risponda alle norme internazionali di commercializzazione del pesce sono stati lanciati nel novembre 2005 ed occuperanno una superficie totale di 8200 m2. 
 
Industria di trasformazione legata al settore della pesca marittima 
Gli sforzi intrapresi dallo Stato nel settore della pesca marittima hanno favorito l’emergenza di un tessuto industriale composto di:
 
- 09 unità di produzione di farine ed oli di pesce;
- 17 unità di congelamento; 
- 02 unità di conserva; 
- 07 fabbriche di ghiaccio; 
 
Equipaggiamenti di pesca costiera con base ai porti di Laâyoune e Tarfaya: 

Attrezzatura

Laâyoune

Tarfaya

Totale

Reti da strascico

300

00

300

Palangari

77

18

95

Reti per pesca di sardine

200

66

266

Totale

577

84

661

  Il numero di marinai-pescatori in attività a bordo di queste unità è di 15.816.   

             
D'autres chiffres seront publiés très prochainement.                    

    

1. Cosa pensate del progetto d'autonomia dell'Sahara occidentale proposto dal regno del Marocco


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