sabato 18 novembre 2017  

 Ricchezza mineraria

Una grande diversità caratterizza il sottosuolo delle province del Sud. Per prima cosa, possiamo citare il fosfato che rappresenta la ricchezza numero uno della regione.  

Il suo sfruttamento ha avuto inizio negli anni Sessanta, dopo la scoperta di grandi quantità di questa materia nelle regioni di Boukraâ, Amsliken, Azig, El-Abadela e nella provincia di Oued Eddahab. Gli studi geologici che sono stati realizzati indicano che solo la regione di Boukraâ rappresenta un gran potenziale e riveste una grande importanza economica. 

Boukraâ è localizzata a 100 km nel sud-est di Laâyoune, la capitale del Sud. Le riserve annunciate in questa regione sono di 2 miliardi di tonnellate con una percentuale di metallo dal 72% ai 75%. Ma, paragonando queste cifre alle riserve generali del Marocco, ciò ne rappresenta solo una piccola parte, poiché le riserve totali del regno sono stimate intorno ai 60 miliardi di tonnellate. 

Prima della sua esportazione, il minerale è trattato, in un primo tempo, in uno stabilimento a Laâyoune e poi trasportato in vagoni specifici.  Il sito minerario di Boukraâ, produce circa 1.860.000 tonnellate di fosfato, cosa che presenta il 2.32% della produzione nazionale. Circa 2800 minatori sono impiegati a tempo pieno in questo sito. Il 45% della produzione di Boukraâ viene esportato agli Stati Uniti, il 20% verso i paesi dell'Europa occidentale. 

Accanto al fosfato, anche il ferro è annoverato tra le ricchezze minerarie presenti nel Sahara marocchino. Le riserve di questo metallo sono stimate in 400 milioni di tonnellate (Mauritania inclusa), lungo il litorale atlantico, con una percentuale di metallo del 57%. Ma le riserve stimate sul territorio nazionale non superano il milione e mezzo di tonnellate, cosa che rende lo sfruttamento costoso e difficile. Il rame è presente in una miniera nella regione di Akjout, vicino alle frontiere mauritane.

Anche delle saline sono presenti nelle province del Sud, tra le quali possiamo citare: Tazgha, Oum Debaâ, Tisslitine, Tissfourine. La salina di Tazgha è la più grande, si estende su una grande superficie.
Le sue riserve sono stimate a 4.5 milioni di tonnellate. È sfruttata dal 1991 da Somasel, un’impresa che produce annualmente quasi 20.000 tonnellate di sale ed adopera circa 500 persone ogni stagione. 

Lo sfruttamento delle sabbie è di un'importanza considerevole nelle regioni del Sud, queste si esportano alle isole Canarie.

 

    

1. Cosa pensate del progetto d'autonomia dell'Sahara occidentale proposto dal regno del Marocco


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