sabato 18 novembre 2017  

 Acqua

La natura è poco clemente nelle province del Sud. L'acqua, sorgente di vita, è un alimento raro in questa regione. Le condizioni climatiche sono sfavorevoli, a causa del debole volume delle precipitazioni: generalmente inferiori a 50 mm per anno, e con una temperatura media annua superiore a 20°.
 
Se prima del 1975, non si poteva parlare di distribuzione di acqua potabile, oggi la situazione è completamente cambiata. I risultati di una politica volontaristica di valorizzazione delle risorse idriche della regione Sud del Marocco hanno rivoluzionato lo stile di vita delle popolazioni sahrawi. 
 
La preoccupazione dei poteri pubblici è stata di mettere fine alla situazione di penuria d’acqua, che ha tanto contrassegnato la regione, attraverso un aumento della produzione ed una ripartizione equilibrata del consumo al livello degli agglomerati urbani e dei centri rurali. 
 
Per affrontare le difficoltà inerenti alla valorizzazione delle risorse idriche, un vasto programma di prospezione delle acque sotterranee è stato lanciato. Questo programma ha permesso di scoprire delle falde acquifere, in particolare negli strati del cretaceo, la cui profondità aumenta da sud al nord e da est verso ovest, variando tra i 50 metri a Bir Anzaran e i 1100 metri al livello di Laâyoune. Così più di 300 milioni di dirham sono stati investiti dallo Stato nel settore dell'acqua, di cui più di 100 milioni solo per l’esplorazione. 
 
Risultato: sono state scoperte una ventina di falde, le quali consentirebbero un’erogazione complessiva superiore a 450 L/s, destinata ad aumentare tenendo conto della capacità potenziale dei lavori esistenti e dei risultati incoraggianti della prospezione condotta attualmente. 
 
Le acque sotterranee delle regioni del Sahara sono generalmente salmastre. 
 
Esistono tuttavia delle falde d’acqua dolce nelle quattro province, ma se quelle di Dakhla e dintorni offrono delle prospettive interessanti a medio e lungo termine; quelle di Laâyoune, Foum-EI-Oued, di Smara, Oum Ch gag, hanno, invece, delle riserve molto limitate. 
 
In funzione delle disponibilità delle risorse relativamente limitate e del costo alto dei procedimenti di trattamento, si è cercato di ottimizzare l'utilizzo dei volumi prodotti, adottando un doppio sistema di alimentazione: quello del doppio servizio, che comprende una rete generale di alimentazione in acqua salmastra, che assicura i bisogni domestici dell'insieme delle abitazioni, ed una rete parallela di distribuzione di acqua dolce, fornita per mezzo di colonne di distribuzione, ripartite tra le zone residenziali. 
 
Se l'acqua ha rivestito per molto tempo un carattere molto aleatorio a causa della sua scarsità nelle regioni del Sud, la sfida contro la natura è stata oggi raccolta: l'acqua arriva in ogni focolare domestico ed irriga gli spazi agricoli, dando vita alla terra, procurando sicurezza e stabilità agli uomini. L'acqua, diventata accessibile, ha positivamente cambiato il livello di confort delle popolazioni, tanto al livello dei centri urbani che rurali, migliorando nettamente le loro condizioni igieniche e sanitarie. 
 
Questi risultati spettacolari hanno sdrammatizzato il problema dell'acqua e hanno sostenuto, allo stesso tempo, un ruolo importante nel processo di sviluppo economico e sociale delle province del Sud. La risoluzione dei poteri pubblici ad inseguire la strategia di valorizzazione del potenziale idrico, attraverso l'intensificazione della distribuzione delle attrezzature e della ricerca è una condizione preliminare per ridurre le disparità regionali, lasciando così intravedere un avvenire prospero per queste province. 

    

1. Cosa pensate del progetto d'autonomia dell'Sahara occidentale proposto dal regno del Marocco


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